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Mauro Carrera

La carta non è soltanto un materiale; è anche un luogo virtuale in cui tutto può accadere. Le opere di Bianchi non sono facilmente rintracciabili sulla terra, ma tutte proprio tutte le si rinviene sulla Luna nel vallone dove si ritrova tutto ciò che gli uomini smarriscono. E di Astolfo, Angelo condivide il compito ingrato dell’ardua ricerca.

Il foglio di carta è il luogo dei luoghi, è il confine che tutti li contiene, il luogo in cui tutto esiste almeno una volta, anche quello che non esisterà mai. È l’unico oggetto reale che può contenere tutto l’immaginabile, l’unica res extensa che ospita le idee, l’unica occasione di esistenza per infiniti fantasmi, la sola eventualità di tutte le follie mai concepite.

Divento Cielo

disegno a pastello su carta (2008)

ipotesi installativa

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Note Biografichebiografia.htmlbiografia.htmlshapeimage_3_link_0

Scritti

Vittoria Biasibiasi.htmlbiasi.htmlshapeimage_4_link_0
Mauro Carrerashapeimage_5_link_0
Paolo Guzziguzzi.htmlguzzi.htmlshapeimage_6_link_0
Marco Lodolilodoli.htmllodoli.htmlshapeimage_7_link_0
Maurizio Marinimarini.htmllodoli.htmlshapeimage_8_link_0
Alejandro Burgosshapeimage_9_link_0
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